giovedì 1 novembre 2012

Recensione saldatrice TIGMIG NexTig NX 250 - Parte 1

Dopo la pubblicazione dei miei 10 comandamenti su come saldare il telaio di un chopper / bobber / moto custom  devo dire che in effetti ricevo molte meno email di domande sull'argomento saldatura, o meglio, le domande sono virate dal "ma per saldare il telaio di una moto come..." a "ma per saldare il telaio di una moto quale macchina...".
Per la mia pigrizia di dover riscrivere ogni volta le solite risposte quindi, che poi per motivi di tempo alla fine rimangono per forza di cose incomplete, mi sono messo l'animo in pace e mi sono deciso a scrivere quella che si appresta ad essere una lunga ed accurata recensione della saldatrice a TIG che uso io in garage. Si tratta della macchina che ho utilizzato ad esempio per saldare le borse rigide artigianali da moto in metallo per la Guzzi V7 Classic di Antonio (beh, almeno fino a quando non ho finito l'Argon di domenica sera, e ho dovutoquindi  terminare il lavoro con la saldatrice a filo...), e che sto utilizzando per saldare alcune parti del telaio della moto che mi sto costruendo.
Questa è una macchina che ciclicamente continua a riemergere nei topic dei forum che trattano in qualche modo dell'argomento saldatura in maniera diretta o indiretta, per cui vi dico da subito - per tutti coloro che non fossero appassionati dell'argomento - che, dato che questo post si pone anche l'obbiettivo di rispondere a quelle che sono le domande più ricorrenti su tali forum, la cosa richiederà un po' di tempo, ovverosia, per essere sufficientemente esauriente, presumibilmente un paio di post, passati i quali torneremo a piegare tubi per realizzare la doppia culla del telaio del chopper, e lì ci sarà da divertirsi...
Ah, prima di iniziare, gli americani, che sono molto più "generosi" di noi nello scrivere recensioni dettagliate gratuite per la "community" su praticamente qualsiasi cosa (in Italia si trovano quasi solo recensioni di cellulari... e sono stato anche bravo, non ho usato il più dispregiativo termine "telefonini") e che su queste cose sono attentissimi, ci insegnano che ci vuole il doveroso disclaimer, in cui si dice che "tutti i marchi citati sono di proprietà delle rispettive aziende e bla-bla-bla...". Ecco, questo, fate conto che ci sia scritto tutto per benino, poi se vi interessa nel dettaglio lo potete andare a cercare su Goggle e senz'altro troverete qualcosa di fatto meglio dal punto di vista legale di quello che potrei fare io...
Dovrei anche dirvi che "le opinioni espresse sono esclusivamente quelle dell'autore e non riflettono assolutamente un giudizio di merito sull'effettivo valore dell'oggetto e bla-bla-bla..." e che quindi i giudizi e le considerazioni - positivi o negativi che siano - che troverete nel testo, sono esclusivamente il frutto di quelle che sono state le mie esperienze con questa e con saldatrici di altre marche, che per forza di cose potranno differire dalle vostre anche solo per il fatto di essere individui differenti con "mani" differenti...
Per finire credo che sia superfluo dirvi che non prendo un euro per scrivere 'sta roba, come non prendo un euro per scrivere gli altri post del resto (vi siete mai accorti che qui intorno non c'è traccia di ads o di pubblicità? questo perchè voglio mantenere il blog "pulito", e sentirmi libero di dire quello che mi va senza condizionamenti esterni di alcun genere..), e che anzi mi costa un discreto quantitativo di tempo e fatica, tra foto, testi, editing e quant'altro, mandare avanti tutta la baracca (ehi, qui si tratta di un "one man show", dove i pezzi e persino buona parte dell'attrezzatura sono fatti tutti a mano dal sottoscritto con mezzi, macchinari e spazi piuttosto limitati, secondo quello che è - a mio giudizio - il vero spirito originario di tutto il movimento, non ordinando i componenti da un catalogo sbrilluccicoso per poi assemblarli e farne una "theme bike" come si vede da qualche parte - fine della parentesi polemica), quindi non sono certo qui a fare pubblicità alla TIGMIG o alla Miller, o alla Fronius o alla Kemppi o a nessuno degli altri marchi citati più avanti.
Iniziamo...


La saldatrice


Per chi non la conoscesse, la NexTig NX 250 è una saldatrice TIG AC/DC pulsata di importazione, venduta in Italia sotto il marchio TIGMIG.
E' una macchina che oramai uso da quasi un annetto, e su cui avevo messo gli occhi addosso da un bel po' di tempo, ancor più dopo aver visto i risultati di questa specie di "test comparativo" tra la sua sorella multifunzione, venduta negli Stati Uniti sotto il marchio Everlast, e una Miller Dynasty 200 DX, marchio certamente ben più noto nel campo dei generatori per la saldatura.
Qui potete trovare un altro interessante filmatino su come saldare lattine di soda con la NX 250, utile anche per inziare a familiarizzare con un po' di numerelli dei vari settaggi, per chi fosse del tutto a digiuno di questa roba...

Arrivata finalmente anche in Italia decido di comprarla, insieme al pedale e all'unità di raffreddamento.

Eccola qua, la NexTig NX 250 fresca di disimballaggio:


il pannello di controllo:


i connettori elettrici positivo, negativo, l'uscita del gas e lo spinotto per la torcia/pedale:


Le specifiche dettagliate della saldatrice le potete trovare sul sito del produttore, le uniche due cose su cui vorrei far porre l'attenzione sono l'intervallo di regolazione della frequenza di pulsazione (da 0.2 a 20Hz per la modalità "Low Pulse" e da 20 a 500Hz per la modalità "High pulse") e quello della frequenza dell'onda in corrente alternata (da 20 a 250Hz). Questo perchè è difficile trovare un pulser ad alta frequenza su saldatrici in questa categoria di prezzo, girovagando online se ne trovano molte (alcune peraltro del tutto identiche nell'aspetto esteriore alla NX 250) che però non superano i 20Hz come frequenza massima di pulsazione. Discorso analogo vale per la frequenza della corrente alternata.
Ora a onor del vero bisogna dire che la frequenza di pulsazione può non essere considerata un parametro così importante, tuttavia visto che a casa avevo sempre saldato con generatori senza pulser, una volta che mi sono deciso a comprare una macchina pulsata, al giorno d'oggi aveva poco senso prenderne una che non superasse i 20Hz di frequenza, visto e considerato poi che quando uso il pulsato generalmente lo uso a frequenze intorno a 120Hz - oppure non lo uso per niente.
Se guardate attentamente la prima foto noterete come saldatrice venga fornita senza spina; sta a voi o all'elettricista effettuare il cablaggio con una spina opportuna (operazione peraltro piuttosto semplice); io per stare tranquillo ho montato una bella spina da 32A/220V, una di quelle blu per intendersi. Presumibilmente a detta di qualcuno sarebbe stata sufficiente anche solo una spina da 16A, ma visto che di elettricità ci capisco ben poco e oramai ero a dover risistemare l'impianto del garage, ho preferito andare sul sicuro..




La torcia


La torcia fornita di serie è una WP-18 raffreddata ad acqua, una scelta condivisibile visto che la macchina raggiunge i 250A. 


Personalmente ho un debole per le torce di dimensioni ridotte, per quanto riguarda le raffreddate ad aria ad esempio, spesso mi sono ritrovato a utilizzare una WP-9 al posto della più robusta e diffusa WP-26, e non nascondo di averle anche tirato il collo in più di un'occasione, portandola un bel po' in su con gli Ampere..
Ad ogni modo sembra che la WP-26 per le raffreddate ad aria, e la WP-18 per le raffreddate ad acqua, siano diventate un po' lo standard di mercato per questo genere di saldatrici (che peralto utlizzano gli stessi consumabili), per cui per ora sto ancora utilizzando questa, vediamo se più avanti mi prenderò anche una WP-20 da 250A.
Il sistema di raffreddamento rende un po' più rigido l'insieme dei cavi, per cui se non avete mai saldato prima con una torcia raffreddata ad acqua, ed avete l'abitudine o il vezzo di far fare ai cavi "giri strani" intorno al braccio come il sottoscritto, all'inizio vi sentirete un pelo più "costretti" nei movimenti, ma niente a cui non ci si abitui con un po' di pratica. A lavoro il TIG lo utilizziamo principalmente per saldature nel settore dell'arredamento, per cui, nonostante la disponibilità di macchine di una discreta potenza, difficilmente capita di superare i 120-130A e quindi le torce sono tutte raffreddate ad aria. Oltretutto la maggior parte delle volte mi capita di utilizzare una Fronius che ha un insieme cavi torcia molto morbido e flessibile, e quindi potete capire come possa essere un po' "viziato" al riguardo...


L'unità di raffreddamento


Avere una torcia raffreddata ad acqua presuppone anche di avere un dispositivo in grado di far circolare il liquido e raffreddarlo, un cooler appunto. In sè per sè l'aggeggio non è niente di fantascientifico, al punto che molti se lo costruiscono da soli in casa con una tanica, una pompa, una ventola e poco più. Io stavolta non avevo voglia di intraprendere anche questa ennesima avventura di fai da te (tra ponte alzamoto, piegatubi, dima e compagnia bella se continuo a costruirmi da solo tutta l'attrezzatura non finirò mai il mio chopper...) , e quindi me ne sono fatto mandare uno già pronto insieme alla saldatrice.
Ecco qualche foto dell'unità, capace di contenere fino a 9l di acqua, stando a quello che c'è scritto sulle specifiche:




Il colore rosso analogo a quello dell'altra linea di saldatrici TIGMIG (che potremmo definire "antecedente" alle NexTig) rivela che non è un'unità nata specificatamente per queste macchine, ma questo non è affatto un problema se non di carattere puramente estetico se l'aggeggio fa il suo dovere; alla fine avrei potuto benissimo anche prendere un cooler di un'altra marca...

Mi ha fatto piacere trovare qualche piccola goccia di acqua all'interno del serbatoio; l'unità era imballata a dovere ed evidentemente nuova, per cui ho interpretato la cosa come un segnale positivo del fatto che l'unità fosse stata testata prima di spedirmela per vedere se funzionasse senza problemi e se fosse in grado di far circolare l'acqua, cosa che puntualmente si è verificata senza alcun problema.


Il cooler viene fornito completo di nottolini e fascette stringitubo metalliche, quindi niente corsa dal brico più vicino prima della chisura quando vi accorgete che non avete più fascette per bloccare tutti i vari tubi per poter provare la saldatrice nuova...



I consumabili


Nella scatola in cui è contenuta la torcia si trova anche una confezione di consumabili: 3 ugelli ceramici (5, 6 e 7) , 1 ugello portacorrente, 3 pinze portaelettrodo, 1 cappuccetto lungo e 1 corto; diciamo nella media delle quantità che vengono incluse di solito (quando vengono fornite). 


Non mi sarebbe dispiaciuto trovarci tirato dentro anche un elettrodo, in modo tale da mettere in condizione di saldare subito un utente che è alla sua prima saldatrice TIG, e che ancora non dispone di una buona scorta di elettrodi e di consumabili in genere. Capisco che trattandosi di una saldatrice in AC/DC magari ci sarebbe stato il problema di decidere se mettere un elettrodo in tungsteno puro per l'AC o uno contenente anche elementi di lega, e che i toriati avrebbero potuto presentare grattacapi legali per via della loro leggera radioattività, però magari un elettrodo da 2mm al 1.5% di ossido di lantanio, che rappresenta un buon elettrodo "all-around" (AC/DC), senza nemmeno il problema della radioattività, avrebbe potuto essere un buon punto di partenza da cui iniziare, per poi lasciare all'eventuale utente neofita l'incombenza di sperimentare anche altri tipi di elettrodi man mano che acquisisce esperienza e confidenza con la macchina e la saldatura a TIG in genere.
Ovviamente tutto questo non presenta un problema per i professionisti o gli hobbisti "avanzati".


Il pedale


La possibilità di regolare l'intensità di corrente - e quindi in ultima analisi l'apporto termico - da fornire al bagno di fusione in fase di saldatura è uno dei motivi che rendono la saldatura a TIG così precisa e puntuale nel controllo del bagno di fusione e della zona termicamente alterata, e una delle ragioni per cui sono un amante del pedale. Devo dire che dalle mie parti non viene molto usato (di tutti i professionisti che conosco, nessuno lo utilizza...) e le spiegazioni che mi sono dato al riguardo sono molteplici, a partire dal fatto che praticamente nessuno di loro salda l'alluminio su base regolare, e su questo metallo l'effetto del surriscaldamento del pezzo man mano che si procede con la saldatura diventa via via più evidente, e poter diminuire l'intesità di corrente quando il bagno di fusione inizia ad allargarsi indiscriminatamente fa veramente la differenza, specialmente su spessori sottili. Altro motivo è che il TIG viene usato spesso per saldature "cosmetiche", la cui principale caratteristica è quella di essere gradevoli visivamente, per cui senza materiale d'apporto e per brevi tratti, per cui in questi casi la mancanza del pedale non si fa sentire. Per saldature strutturali "di tenuta" la tendenza è quella di prediligere l'utilizzo del filo, che probabilmente fornisce maggiori garanzie di mettersi al riparo da eventuali "cappellate". Un terzo motivo è che per utilizzare il pedale con  precisione sarebbe preferibile, se non addirittura quasi necessario, stare seduti, e questo è un concetto del tutto inammissibile per alcuni datori di lavoro, anche se questo comporterebbe una miglior qualità della saldatura, potete non credermi ma è davvero così...
Detto questo io resto fermamente convinto che ci sono poche cose in grado di competere con una saldatura a TIG fatta col pedale seduti al banco con gomiti o mani appoggiati, ed è per questo motivo che, quando è possibile, io lo uso. Questo è anche il motivo per cui ho deciso di prenderlo fin da subito insieme alla saldatrice e al cooler; una sola spedizione, tutto insieme direttamente dal rivenditore, operativo da subito senza dover andare a inseguire questo o quell'altro accessorio su eBay, impazzendo a farmi mandare le foto degli spinotti per essere certo che l'unità fosse compatibile  con la mia macchina solo per risparmiare magari qualche euro.


E proprio lo spinotto invece mi avrebbe tirato un tiro mancino; infatti oltre ad essere visibilmente più piccolo, era... un maschio invece di una femmina, insomma, completamente diverso da quello (giusto) che si trovava montato sulla torcia!



Dopo un primo momento di disappunto mi sono rincuorato dicendomi che almeno avrei avuto modo di testare l'assistenza clienti (when life gives you lemons, make lemonade, dicono gli americani...), sempre un incognita quando uno si trova ad acquistare macchinari online (dell'assistenza clienti ne parleremo più approfonditamente nel prossimo post).
Una telefonata, un paio di giorni e lo spinotto giusto è già bello che montato per il test del pedale, che sembra scorrere fluido su un range di movimento adeguato. A dire il vero per tutta una serie di motivi non ho ancora avuto la possibiltà di testarlo come avrei voluto, tuttavia l'impressione per il momento è senza dubbio positiva, anche solo per il prezzo ragionevole a cui viene venduto, visto che in fondo un pedale in sè per sè non è che sia questo granchè di tecnologia, e nonostante ciò le "grandi marche" chiedono cifre da capogiro, provate a contattare qualche rappresentante di zona e mi saprete dire...


Tutto il resto..


Insieme alla saldatrice vengono fornite anche la pinza di massa e la pinza portaelettrodo per utilizzare il generatore per la saldatura con elettrodo rivestito, oltre ad un pezzo di tubo retinato per collegare la saldatrice al riduttore di pressione/flussimetro della bombola di Argon. 


La pinza portaelettrodo è un classico di queste saldatrici, non mi fa impazzire però il tutto è robusto, ben dimensionato (cavi e connettori in ottone inclusi) e ben rifinito, cosa rara nei prodotti di importazione, in particolare in quelli che prevedono delle intensive lavorazioni meccaniche (non è una novità trovare trucioli di ferro e limatura, o resti di sabbia degli stampi o componenti cui mancano del tutto almeno un paio di passate di fresatura...). 
I prodotti elettronici invece talvolta presentano al loro interno dei cavi allentati o semplicemente scollegati, per cui, anche se le mie conoscenze al riguardo sono decisamente limitate, nella parte 2 toglierermo la scocca in lamiera alla saldatrice e daremo un'occhiata per vedere cosa c'è "sotto la gonna", e poi finalmente sotto con i test veri e propri della saldatrice, per vedere come si comporta sull'acciaio e sull'alluminio, e le conclusioni.


Vai a  "Recensione saldatrice TIGMIG NexTig NX 250 - Parte 2"


20 commenti:

  1. Ciao volevo chiederti se la saldatrice funziona con il contatore normale cioé 3kw oppure bisogna avere il contatore con piu kw ... Graxie

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    1. Funziona anche con i 3Kw.
      Saluti,
      Nero

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  2. Ciao.
    È possibile sapere quanto ti è costato il tutto?
    Grazie

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    1. Da quando l'ho presa sono passati diversi anni oramai, comunque guardando sul loro sito di ecommerce da quel che mi ricordo direi che i prezzi non sono cambiati granchè..

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  3. Gentilmente, potresti fornirmi il link? Non trovo il sito

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  4. Il tuo è un bel sito, ho letto la tua recensione sulla NexTig, che poi ho comprato nella versione 220.
    Sei veramente in gamba.
    Ciao!
    Enrico

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  5. ciao, hai fatto una bellissima recensione.ho da poco acquistato una nx250 analogica.sono un neofata del tig , saldo ossiacetilenico.volevo chiederti se potevi scrivermi un paio di parametri da impostare sulla saldatrice sia per saldare alluminio in AC che inox in DC.giusto dei parametri di base per partire.

    ti ringrazio in anticipo

    Fabrizio

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  6. Ciao ho acquistato anche io questo modello perché vorrei passare a saldare con il tig ora saldo a filo. Potresti darmi delle indicazioni per impostare la macchina per AC e per la DC cortesemente.
    Sapresti anche dirmi cosa serve il pulsante SPOT ON- SPOT OFF.
    Te ne sarei grato.
    Bella recensione

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  7. salve io vorrei acquistarla la tua a distanza di anni come si comporta ai avuto rotture poi ti chiedevo meglio analogica o digitale

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    1. Tutt'ora in servizio giornaliero, a volte anche a dritto per 8 ore per lavori di serie, nessun problema.

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  8. Con la TigMig purtroppo ho avuta una esperienza molto negativa e' da 14 mesi che aspetto che mi riparino la mia saldatrice multlfunzione. Malgrado i numerosi solleciti sono ancora in alto mare, probabilmente dovro' rivolgermi ad un avvocato.

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    1. Se non sono in grado di riparartela prova a sentire se te la sostituiscono con una nuova...

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  9. io pure ho avuto una brutta esperienza con tig mig italia, una nx 300 rotta in garanzia non ne ho saputo più niente nonostante i miei solleciti, una lettera raccomandata ,telefonate a cui nessuno ha risposto. non so se andare alla guardia di finanza o sentire un avvocato.sono veramente disgustato

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    1. A giudicare dalle mail che ricevo ultimamente sembrerebbe che stiano perdendo diversi colpi...

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  10. Io ho avuto una brutta esperienza con tig mig,ho comprato da loro la nx 250 e appena arrivata nella mia sede apro l'imballaggio e trovo un libretto di istituzioni in inglese, ho provato a chiamare l'assistenza e dopo decine di tentativi ho capito che di saldatura loro non capiscono una mazza.da autodidatta e con l'aiuto di un'amico sono riuscito a capire il suo funzionamento e ho lavorato in ac visto che io lavoro molto sull' alluminio. Dopo circa 7mesi la saldatrice ha smesso di funzionare. L'ho mandata in assistenza e dopo 4 mesi mi hanno detto che si è rotta la scheda perché all'interno c'era polvere e umidità (cosa che per un rispettoso maniacale come me sulle attrezzature è una cosa impossibile) e quindi non era un guasto riconosciuto come garanzia. Cosi ho deciso di farmi mandare la saldatrice rotta,ho contattato una ditta leader nel settore che hanno preso in rottamazione la nx 250 e mi hanno dato una nuova saldatrice. Con una prova dimostrativa prima dell'acquisto e un tecnico preparatissimo e disponibile mi ha fatto conoscere la nuova saldatrice. Quindi da parte mia posso consigliare di valutare bene prima di acquistare. Spero di essere stato d'aiuto a chi vorrebbe acquistare una saldatrice.

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    1. Io sono dell'idea che le saldatrici, come molti prodotti elettronici (e cinesi in particolare..) se non ci sono problemi tutto ok, se invece "nascono male", uno fa prima a buttarle via che a tentare di ripararle.. (ovviamente però se il venditore me l'ha venduta per buona me la deve cambiare o rimborsare.. ;) )
      Piano piano anche laggiù impareranno il concetto di "scarto" e i prodotti saranno improvvisamente un po' migliori..
      Sull'assistenza di tigmig da un paio di anni a questa parte sono in molti a lamentarsene; sul fatto poi che le signorine che rispondono al telefono non sappiano nulla di saldatura non ci sono dubbi, né ci sono dubbi sul fatto che i manuali di istruzioni siano quantomeno "rivedibili", o che le schede tecniche spesso presentino delle imprecisioni o dei grossolani errori da copia-incolla di altre macchine...
      Insomma bisogna avere le idee molto chiare su quello che si cerca e si vuole da una macchina, confrontare ove possibile le scale sui display con quelle delle schede tecniche (a volte non corrispondono..) e di sicuro rischiare qualcosina. Altrimenti le usuali strade consolidate di saldatrice di marca/rappresentante/dimostazione/assistenza sono indubbiamente quelle con più garanzie, ma anche decisamente più onerose..

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  11. Dopo questa fregatura mi riguardo bene prima di acquistare a non limitarmi a guardare solo il prezzo e sconsiglio queste saldatrici anche perché imparagonabile a quella che ho adesso valutando anche l'assistenza a mia disposizione.

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    1. cosa hai comprato e quanto costa? cosi capiamo se sono 2 cose lontanamente paragonabili... in questi giorni sto cercando di farmi un'idea di cosa comprare, ma mi sono perso.

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